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x-men: l’inizio

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Partiamo da un punto preciso: Stan Lee.

Stan Lee è il creatore dei maggiori personaggi dell’universo Marvel, la casa produttrice dei fumetti più famosi al mondo; gli venne imposto, assieme al suo amico Jack Kirby di creare qualcosa di innovativo per una nuova striscia a fumetti, e in pochi giorni svilupparono il primo dei loro fumetti: I Fantastici 4. nemmeno lui sapeva che in quel momento stava rivoluzionando un mondo finora colmo di eroi indistruttibili e carismatici, aveva creato un nuovo interesse, personaggi pieni di problematiche comuni a “noi” mortali, eroi con poteri immensi ma con immense responsabilità, con una vita piena di dissapori amorosi, lavorativi, e talvolta vittima di alcool e droghe. Ebbene, Stan Lee stava creando delle leggende cartacee, leggende che in passato erano gli Dei e i loro figli nella mitologia Greca, o Norrena, o Romana, oggi sono sui fumetti. Gli X-Men, la sua creatura più complessa, una nuova razza, l’evoluzione della specie, come accaduto nella realtà preistorica, dall’uomo di Neanderthal si passò all’uomo Sapiens, nei fumetti Marvel dall’uomo sapiens si passa all’uomo supersapiens. Mutazioni genetiche, un balzo dell’evoluzione, che va acreare questa nuova specie che dovrà lottare per sopravvivere. Vediamola come una sorta di denuncia al razzismo, nella 2° guerra mondiale Hitler voleva sterminare gli ebrei, qui gli umani vogliono sterminare i superumani perché migliori. Hollywood non poteva farsi scappare un tema così forte, e così nel 2000 crea il primo film tratto da un fumetto in modo serio, X-Men, non indirizzato ad un pubblico adolescente, ma perlopiù ad un pubblico adulto, quel pubblico che in adolescenza iniziò ad amare i propri eroi nei fumetti. Ci furono due seguiti, X-Men 2, da molti ritenuto tra i migliori film tratti da un fumetto, e X-Men 3, forse il più debole della saga ma ugualmente godibile. Poi ci fù lo spinoff su Wolverine, uno dei personaggi più famosi e carismatici degli X-Men, capace di guarire da ogni ferita e di non invecchiare praticamente mai, ma con un passato tenebroso alle spalle; purtroppo però la pellicola non è altrettanto degna del personaggio, girata con troppo velocemente e con poco carisma, un’occasione spercata. E veniamo all’ultimo capitolo, ma in linea temporale il primo di tutti, X-Men: L’inizio. Perché l’inizio? Ebbene, il titolo originale è first class, ovvero la prima classe, tratto dalla serie omonima degli X-Men, che parla, appunto, della prima classe del professor Charles Xavier, tra i mutanti più potenti. L’inizio, ebbene si, l’inizio della mutazione, della crescita e dello sviluppo di personaggi che in questa pellicola conosciamo nella loro forma adolescenziale. Lo sfondo del film è un’ipotetica 3° guerra mondiale, vediamo contrapposti il governo russo e quello americano, ed in mezzo, Sebastian Shaw, un potente mutante che non crede nella razza umana e che fa di tutto per far scoppiare una guerra nucleare, affinchè egli con la sua confraternita possa prendere il sopravvento sulla razza umana, e, a sua detta, seguire la naturale evoluzione della specie. Ma ovviamente vedremo crescere anche altri giovani mutanti, che non hanno questo tipo di concetto, ma che a loro avviso la razza umana potrebbe accettare la nuova specie mutante. La pellicola è ben diretta, regge bene, è molto godibile, ci sono però un po’ troppe incongruenze con le altre pellicole, che prese a se possono essere ininfluenti, ma stiamo parlando di un prequel di una saga composta da altri 3 film, quindi diventano pesanti. A parte questo, il film si incentra molto sulle emozioni adolescenziali di questi superesseri, spinti a fare una scelta, e poi un’altra, e un’altra ancora, con in mezzo una guerra nucleare che potrebbe annientare l’intera umanità. Il film è ambientato perlopiù negli anni 60, quindi un ottimo stile retrò ben ricostruito. I personaggi sono quasi tutti ben caratterizzati, tranne qualche membro della prima classe messo lì appunto per far numero. Due ore che scorrono molto lisce e senza intoppi, aiutati da una buona colonna sonora, ma amio avviso non all’altezza dei suoi predecessori. Non vi dirò nulla di più della trama, perché è un inizio, e lascio a voi la sorpresa di scoprirlo. Infine, aggiungo, sicuramente ci saranno altri 2 seguiti di questo Inizio, se si manterranno su questa linea, credo che vedremo altre due belle pellicole sulla nuova…evoluzione. Consigliato a tutti, vi auguro una buona visione.

 

Commenti 

 
#1 Luigi Iannelli 2011-10-01 17:00
A dire il vero il nome "scientifico" con cui vengono catalogati i mutanti nel marvel universe è "homo superior" ;-)
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