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Troiani nel Mondo Alessio Viola, "Dove comincia la notte" 
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Alessio Viola, "Dove comincia la notte" 

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Un Troiano-Barese a Parigi: confusione malinconica tra bene e male

Alessio Viola (Troia, 1952), laureato in filosofia, ex operaio, insegnante, oste e rugbysta, giornalista, correttore di bozze per Laterza ha collaborato con Repubblica ed è editorialista del Corriere del Mezzogiorno su politica, società e sulle economie sommerse, in doppiopetto e malavitose.

Sbarca a Parigi la Bari oscura e graffiata di Alessio Viola. "Dove comincia la notte", in Italia edito da Rizzoli, esce in libreria in Francia con il titolo "Celui qui ne dormait pas" e sarà pubblicato dalla prestigiosa casa editricePayot&Rivages, la più importante - oltralpe -  in tema di noir e thriller. Sempre Rivages pubblica, tra gli altri, i romanzi di Scerbanenco. La traduzione di Gérard Lecas rende al meglio le atmosfere torbide di quella parte oscura e nascosta della città pugliese, scrigno di traffici e poteri occulti, imprese criminali. Le figure del soprintendente Roberto De Angelis e del giovane mafioso Giacinto Trentadue ha affascinato la casa editrice francese che ha inserito il romanzo nelle sue uscite di novembre, insieme a Dennis Lehane e Leif Gw Persson.

"È impossibile colpire al cuore chi non ha cuore. Fra banditi etici e sbirri spietati Alessio Viola racconta in modo magistrale il lato oscuro di Bari".

Giancarlo De Cataldo

"Era la Bari del 2000, con la saracinesca sul mare, con i disegni col gesso delle sagome scomposte sull’asfalto, con le tute acetate e le scarpe di gomma sempre buone per scappare. Alessio Viola la racconta con il cuore e con l’anima attraverso gli occhi di un poliziotto e di un killer. A noi il piacere della lettura di un racconto che riesce a non deluderti in ogni sua singola pagina. Un ritmo che ti spinge a svegliarti con i protagonisti e ad andare a letto tardi con loro. Il romanzo di quest’anno…"

Massimo Pillera - Il Fatto Quotidiano

"Tutt’altro tono per il racconto di Viola, prima disilluso e poi disperato. Una sorta di efficace controcanto al linguaggio raffinato del conterraneo Gianrico Carofiglio".

Federica Fantozzi, L’Unità

"Per quanto possa essere costellata di punti luminosi più o meno intermittenti o di scie evanescenti, paragonabili a miraggi notturni di un deserto senza sabbia, la notte di Alessio Viola resta profondamente oscura e decisamente indefinita. E’ un luogo metafisco, non esiste. Per cui il libro, in un’atmosfera marcatamente malinconica, lentamente assume i tratti meridiani della riflessione filosofica. Il 14 novembre uscirà il nuovo libro di Alessio Viola "Ti strappo e ti getto in pasto ai cani" edito da Caratteri Mobili, dove s'incrociano la storia di un uomo col cancro alla prostata e quelle di cinque donne sue ex compagne. Due narrazioni che si intrecciano nella cronaca di un cancro reale, maledettamente vicino, e nel racconto-esorcismo di un funerale immaginario e lontano. Una storia del vivere e del morire, fatta di ricordi, gioventù, amori, viaggi, gelosie; e sullo sfondo i colori della Puglia, del suo mare, della campagna, dei tramonti. «Un fottuto tumore, nel più fottuto, stupido, imbarazzante, ridicolo posto in cui potesse andare ad annidarsi in un uomo, nella ridicolissima prostata, che solo a nominarla sembra che non ci possa essere niente di serio riconducibile a quella specie di patata spugnosa nascosta dietro l’uccello di ogni uomo»".

Antonio V. Gelormini, Affaritaliani.it

Video: L'autore del noir ambientato a Bari ed edito da Rizzoli, a colloquio con Antonio V. Gelormini

 

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