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News Ottobre 2026 Troia: Dalla tutela del patrimonio ecclesiastico alla nuova configurazione delle diocesi
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Troia: Dalla tutela del patrimonio ecclesiastico alla nuova configurazione delle diocesi

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News - Ottobre 2026
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La Nunziatura ha preso visione delle considerazioni del Comitato Civico

Dalla tutela del patrimonio ecclesiastico alla nuova configurazione delle diocesi: un percorso di interlocuzione istituzionale che il Comitato consegna alla comunità. La Segreteria della Nunziatura Apostolica in Italia e San Marino ha comunicato al Comitato Civico per la tutela dei beni culturali di Troia che le considerazioni trasmesse sul futuro della Diocesi di Lucera-Troia sono state oggetto di “attenta visione”. La comunicazione, datata 17 ottobre, è stata inviata a Rossana Russo in risposta all'e-mail del Comitato del 1° ottobre. Il riscontro giunge dopo la nomina di mons. Giorgio Ferretti, arcivescovo metropolita di Foggia-Bovino, a vescovo di Lucera-Troia. Le due diocesi sono unite in persona episcopi: restano distinte e autonome, pur essendo affidate alla guida del medesimo vescovo. Nel suo messaggio alla comunità di Lucera-Troia, mons. Ferretti ha espresso la volontà di accompagnarle in un cammino comune, “con pari dignità” e nel rispetto delle rispettive peculiarità. Il Comitato aveva avviato il proprio percorso proprio a partire dalla preoccupazione per il futuro della Diocesi e per la tutela del patrimonio ecclesiastico di Troia, parte essenziale della storia religiosa, artistica e civile della città. La prima nota, consegnata a mons. Ferretti, era stata trasmessa alla Nunziatura Apostolica accompagnata da una lettera dell'Arcivescovo. Successivamente, il Comitato aveva rinnovato le proprie considerazioni con una comunicazione diretta, chiedendo che, qualunque fosse la soluzione adottata, fossero adeguatamente considerate la specificità storica di Troia, la consistenza del suo patrimonio ecclesiastico e la relazione storica, culturale e territoriale con Foggia. Parallelamente, il Comitato aveva avviato interlocuzioni con le amministrazioni comunali di Troia e Foggia, ampliando il confronto alle relazioni tra le due comunità e alle prospettive di collaborazione territoriale. Il Comitato non attribuisce alla propria iniziativa un ruolo determinante nella decisione della Santa Sede, ma ritiene importante documentare il percorso compiuto e il riscontro ricevuto. La nuova configurazione ecclesiastica e le parole di mons. Ferretti aprono una prospettiva nella quale la collaborazione tra le due diocesi può procedere insieme al riconoscimento delle loro identità e alla valorizzazione dei rispettivi patrimoni. Resta ora essenziale che l'attenzione alla storia di Troia trovi riscontro nella tutela, nella conoscenza e nella fruizione dei suoi beni ecclesiastici, mantenendo vivo il legame tra questo patrimonio e la comunità che lo ha custodito e tramandato.

 

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